Con la mostra All That Is Solid, la galleria Carbon 12 celebra la sua centesima esposizione e presenta un nuovo capitolo della ricerca pittorica di Gil Heitor Cortesão. Nato a Lisbona nel 1967, l’artista portoghese indaga da anni le architetture moderniste e i loro interni, restituendone atmosfere sospese tra ordine e disfacimento. Nei suoi dipinti, realizzati a olio su plexiglass, le immagini emergono da un processo inverso rispetto alla pratica tradizionale: il dettaglio prende forma prima dell’insieme, foglie, riflessi e arredi appaiono con nitidezza, mentre il contesto si dissolve in vibrazioni cromatiche e trasparenze. L’opera diventa così un dispositivo instabile, in cui la percezione non si fissa mai ma scivola continuamente tra piani e superfici. Cortesão lavora a partire da fotografie d’archivio di ambienti domestici, serre e strutture in vetro, che ricompone attraverso stratificazioni pittoriche. In questo modo gli spazi interni si aprono verso l’esterno e viceversa, cancellando i confini netti dell’architettura modernista. L’effetto è quello di una memoria visiva fragile, che restituisce tanto la promessa di trasparenza e chiarezza quanto la sensazione di precarietà che ne deriva. Con All That Is Solid, Cortesão riafferma la sua capacità di trasformare la pittura in un territorio di indagine sul rapporto tra architettura, percezione e memoria, offrendo al pubblico immagini che non documentano ma evocano, destabilizzando certezze e invitando a ripensare il concetto stesso di visione.
La Green Art Gallery di Dubai presenta una mostra dedicata a Kamrooz Aram, artista iraniano-statunitense noto per la sua ricerca sul rapporto tra ornamento e astrazione.
A Dubai, la prima personale di Omar Al Gurg presenta una sequenza fotografica dedicata al Kilimanjaro. Scattate durante una spedizione nel 2021, le immagini esplorano cinque ecosistemi diversi. Un diario visivo che intreccia paesaggio, esperienza e presenza umana.
Grande attesa per il Dubai Duty Free Tennis Championship 2026
Tra le protagoniste attese del tabellone femminile 2026 si segnalano Iga Świątek, Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Coco Gauff e Belinda Bencic, mentre nel circuito maschile occhi puntati su atleti come Tsitsipas, Rublev, de Minaur, Medvedev o Humbert, già protagonisti di recenti finali a Dubai.
Fiori e assenze. La retrospettiva di Araya Rasdjarmrearnsook a Dubai
Al Jameel Arts Centre una mostra ripercorre quarantacinque anni di ricerca di Araya Rasdjarmrearnsook. Tra fiori, letti e parole, l’artista thailandese affronta i temi universali della vita, dell’amore e della morte in un dialogo che intreccia intimità e collettività.
From luminous décor and exquisite dining to a dazzling New Year’s Eve countdown, Bvlgari Resort Dubai elevates the pleasures of the season with signature style.