Alla Custot Gallery la visione globale di Spring Break

Alla Custot Gallery la visione globale di Spring Break
#Exhibitions

La panchina nera (Black Sand - 2018) dello scultore argentino Pablo Reinoso, prima di una serie di sculture dal titolo Spaghetti Bench; il cerchio come simbolo del centro del cosmo (Ascèse - 2015) nel quadro della francese Fabienne Verdier, il Caos Frenético (2014) scultura in bronzo dello statunitense Jedd Novatt, sono solo alcune delle opere esposte nella mostra collettiva dal titolo Spring Break, organizzata dalla Custot Gallery di Dubai in occasione del suo terzo anniversario. Un viaggio nel tempo e nella geografia dell’arte moderna e contemporanea, attraverso dipinti e sculture di artisti internazionali, appartenenti a diverse generazioni e a differenti correnti artistiche. Opere di Joan Miró e Fernand Léger, accanto a quelle di Etel Adnan, Ron Arad, Nick Brandt, Ian Davenport, Barry Flanagan, Peter Halley, Richard Höglund, Umberto Mariani, Hervé van der Straeten, Bernar Venet, Sophia Vari, e di Fernando Botero, a cui la galleria ha recentemente dedicato una mostra personale. Marc Quinn, una delle figure di spicco del gruppo Young British Artist, è presente con tre sculture di bronzo della serie The Nurseries of El Dorado, e con The Eye of History - Polar Perspective - Red (2012), una delle opere della serie Iris, dipinti fotorealistici realizzati utilizzando un aerografo, in cui Quinn riproduce delle iridi come finestre sul mondo visto da prospettive inconsuete.
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Dubai