Connessioni tra Oriente e Occidente nel segno dell’astrattismo e della calligrafia

Connessioni tra Oriente e Occidente nel segno dell’astrattismo e della calligrafia
#Exhibitions

Abstraction and Calligraphy è il titolo della mostra che segna la seconda grande collaborazione tra il Louvre Abu Dhabi e Le Centre Pompidou di Parigi. Capolavori astratti di artisti come Cy Twombly, Wassily Kandinsky, Henri Michaux, Juan Miró, Jean Dubuffet, André Masson, Lee Krasner e Jackson Pollock, sono esposti ad Abu Dhabi per la prima volta. Accanto ad essi, importanti opere di artisti arabi del XX e XXI secolo, tra cui Dia Azzawi, Anwar Jalal Shemza, Ghada Amer e Mona Hatoum, solo per citarne alcuni, per i quali la calligrafia è stata una importante fonte d’ispirazione. Artisti che hanno liberato la scrittura dalla sua funzione meramente linguistica, inglobandola in una più ampia visione artistica. C'è qualcosa nella scrittura orientale e medio-orientale che ha alimentato l'immaginazione degli artisti occidentali, ed è proprio su questo elemento che la mostra è incentrata, con lo scopo di esplorare la relazione tra astrazione e calligrafia, e le reciproche influenze tra due linguaggi visivi profondamente correlati. Abstraction and Calligraphy è un progetto innovativo che sviluppa una serie di dialoghi tra artisti d’Oriente e d'Occidente, tra opere che possono anche essere lontane nel tempo e nello spazio, ma che sono vicine in quello che, il curatore della mostra Didier Ottinger, ha definito "il sogno condiviso di un linguaggio universale".
Alessandra Migliorini - © 2021 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai