Metropolis: una città di argilla

Metropolis: una città di argilla
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1000 sculture in argilla composte a creare un’opera multi-oggetto, di forte impatto visivo. Si tratta di Metropolis, lavoro dell’artista Lubna Chowdhary, visibile fino al prossimo agosto nella lobby del Jameel Arts Centre di Dubai. Nata in Tanzania da una famiglia di origine indiana, cresciuta nel Regno Unito, dove oggi vive e lavora, Lubna Chowdhary, crea oggetti scultorei e opere d'arte site specific, lavorando principalmente nel campo della ceramica. Per realizzare le 1000 sculture fatte a mano che compongono Metropolis, l’artista ha impiegato 26 anni, ha iniziato a lavorarci nel 1991 e ha continuato a sviluppare l’opera nel tempo, completandola nel 2019. La Chowdhary si è ispirata al concetto di horror vacui, a quella paura del vuoto che ci rimanda al filosofo greco Aristotele, ma che trova esempi anche nell’arte del Medio Oriente e dell’Asia. Ha attinto a ricordi di città, reali e immaginarie, creando oggetti riconoscibili, come torri e monumenti, e altri meno definibili. Edifici tridimensionali che si fondono insieme configurando un paesaggio urbano al tempo stesso concreto e astratto.
Alessandra Migliorini - © 2020 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai