Second Hand, rielaborazione artistica di oggetti del quotidiano

Second Hand, rielaborazione artistica di oggetti del quotidiano
#Exhibitions

Nella produzione artistica contemporanea del Medio Oriente spesso si sentono gli echi dell’arte concettuale, quella riflessione sullo spostamento di senso che l’artista può realizzare sottraendo a oggetti di uso comune la propria funzionalità attribuendogli un nuovo e diverso significato. L’accumulazione, la trasformazione, l’assemblaggio e il riutilizzo di elementi e materiali della vita quotidiana sono alla base anche di Second Hand, prima mostra collettiva tratta dalla Collezione Art Jameel. Il titolo fa riferimento a Second Hand Information, opera del 2014, realizzata dall’artista africano Moffat Takadiwa riutilizzando i tasti del computer. In maniera analoga anche gli altri lavori in mostra incorporano materiale preesistente, trasformato o rielaborato, traslato nel tempo o nello spazio. Sculture, installazioni, assemblaggi, disegni, fotografie, pitture e performance realizzate da 18, tra artisti e collettivi, provenienti da varie parti del mondo. Produzioni artistiche che vogliono porre importanti interrogativi relativi al consumismo, alla disuguaglianza, al post-colonialismo e all'ambiente. Opere diverse ma accomunate dal fatto di mettere in discussione il nostro modo di percepire la ‘materia’ dell’arte.
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai