Tutta l’ambiguità dell’arte secondo Shreyas Karle

Tutta l’ambiguità dell’arte secondo Shreyas Karle
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Assemblaggi di oggetti realizzati o trovati, disegni, stampe, video, sono questi i lavori dell’artista indiano, Shreyas Karle, esposti in Exit from the Entrance, prima mostra personale alla Grey Noise. Mezzi differenti attraverso i quali Karle affronta il tema della non funzionalità dell'oggetto artistico e dell’ambiguità dell’opera d’arte. Fin dagli esordi l’artista ha spinto la propria pratica in diverse direzioni reinventando costantemente il suo linguaggio e rifuggendo da qualsiasi etichettatura. L’assurdo, l’ironia, l’interattività sono alcune delle sue chiavi artistiche. Nato in India nel 1981, tuttora vive e lavora a Bombay dove dirige uno spazio artistico alternativo, CONA Foundation, a cui ha dato vita nel 2012 con la moglie, l'artista Hemali Bhuta. Un luogo che ha tra i suoi scopi principali quello di dissolvere le gerarchie tra arte e design. Non a caso Karle fa riferimento, anche in questa mostra, all’italiano Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, che già negli anni ‘60 affrontava in maniera innovativa questa dialettica nel suo libro Arte come mestiere.
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Dubai