Il giardino di vetro di Shaikha Al Mazrou

Il giardino di vetro di Shaikha Al Mazrou
#Art

Quando è stata chiamata dal Jameel Arts Centre di Dubai per ideare un’opera da esporre nel cortile del Centro, l’artista degli Emirati Shaikha Al Mazrou ha iniziato a riflettere partendo dal luogo in cui il suo lavoro sarebbe stato posizionato. Dalla contrapposizione tra spazio interno ed esterno, tra naturale e artificiale, è nata un'installazione su larga scala composta da sei strutture in vetro, che evocano le serre. Per ognuna ha utilizzato un diverso tono di verde, che degrada dal più scuro al più chiaro, in modo tale che il colore sostituisca e, al tempo stesso, rimandi all’assenza delle piante nelle serre. Interessata alla storia dell’arte e convinta sostenitrice dell’importanza dell’insegnamento, lei stessa insegna scultura all’Università di Sharjah, nella sua pratica artistica Shaikha Al Mazrou parte dai movimenti del passato, Modernismo, Bauhaus, Minimalismo e Arte concettuale, e da artisti come László Moholy-Nagy, Paul Klee, Wassily Kandinsky, per reinterpretarli in una chiave attuale. Dicotomie, sperimentazione con lo spazio fisico e coinvolgimento dello spettatore, sono le chiavi del suo lavoro emerse già con chiarezza nella prima personale alla Lawrie Shabibi Gallery nel novembre scorso, dove l’artista ha esposto opere in acciaio lavorate e colorate in modo tale da creare un'illusione di morbidezza e fragilità, perché Shaikha Al Mazrou più che raccontare vuole sfidare le percezioni.
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Dubai