La ragione del mito

La ragione del mito
#Arte
The Task of the Mythologist | Courtesy Carbon 12 Gallery, Bubai

Alla Carbon 12 di Dubai apre la nuova mostra personale di Anahita Razmi, un progetto che ruota attorno alla decostruzione dei miti contemporanei e ai meccanismi attraverso cui significati e valori si consolidano nella cultura visiva globale. Il lavoro dell’artista si colloca in un territorio critico dove oggetti comuni, segni apparentemente innocui e riferimenti pop diventano strumenti per interrogare strutture di potere, appartenenza e memoria. Razmi guarda al mito non come racconto arcaico ma come processo attivo, capace di trasformare elementi quotidiani in portatori di ideologia. Simboli digitali, capi d’abbigliamento, amuleti, riferimenti musicali o culturali sono privati di un significato fisso e osservati nella loro instabilità, nel modo in cui cambiano senso a seconda del contesto e dell’uso. È in questa ambiguità che l’artista individua uno spazio di frizione, dove il linguaggio visivo rivela le proprie implicazioni politiche e sociali. La mostra riunisce opere inedite e sviluppi di serie precedenti, articolando un percorso che attraversa video, installazione, fotografia e interventi testuali. I lavori operano per slittamenti, accostamenti e trasformazioni, costruendo un campo visivo in cui riferimenti eterogenei convivono senza gerarchie prestabilite. In questo scenario, il mito non viene semplicemente smascherato ma analizzato come forza produttiva, capace di modellare comportamenti e percezioni.
Paolo Mastazza - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Resort Dubai