La poesia nell’arte di Mona Saudi

La poesia nell’arte di Mona Saudi
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Una delle prime sculture in pietra di Mona Saudi, Mother / Earth, è del 1965, l’artista aveva solo venti anni. Un tema, quello dell’appartenenza alla Madre / Terra, sul quale è spesso tornata nel corso della sua carriera, non soltanto nei lavori scultorei ma anche nei dipinti e nei disegni, perché corrisponde a un suo sentimento profondo. L’artista, nata ad Amman, nel 1945, ha studiato scultura all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, città in cui una delle sue opere monumentali è stata posta ad adornare l’ingresso dell'Institute du Monde Arabe. Colleziona pietre e le rispetta, ognuna in qualche modo le parla perché, come afferma: "Ogni pietra, ogni forma, ha un tocco diverso, una luce diversa". Per questa mostra alla XVA Gallery, ha deciso, però, di esporre opere su carta che, pur mantenendo una forte qualità scultorea, non sono progetti o bozzetti per le sue sculture, perché nessuna delle sue opere tridimensionali è basata su schizzi. Ha sempre amato la poesia, e anche i lavori inclusi in questa mostra sono ispirati ad alcuni poeti, come Adonis, Mahmoud Darwish, Saint-John Perse e alle Città Invisibili dello scrittore Italo Calvino, autori che, come lei stessa ha dichiarato, "esprimono una dimensione poetica generale che glorifica la nostra Madre / Terra, le vibrazioni della vita e il mistero della creazione".
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai