L’Africa anticonvenzionale di Aïda Muluneh

L’Africa anticonvenzionale di Aïda Muluneh
#Exhibitions

Homebound: A Journey in Photography è un viaggio che ripercorre la carriera dell’artista Aïda Muluneh e al tempo stesso ci porta dentro un continente, quello africano, proponendolo attraverso una lente nuova, diversa. Dopo aver lasciato il suo Paese d’origine, l’Etiopia, in giovane età, Muluneh ha vissuto in Yemen, Inghilterra e Cipro prima di trasferirsi a Washington D.C., dove ha lavorato come fotoreporter per il Washington Post. Ma nel corso della sua carriera ha esplorato differenti modalità di fotografia, dai ritratti in studio ai video musicali e alla fotografia commerciale. Nel 2007 è tornata in Etiopia, dove nel 2010 ha fondato l’Addis Foto Fest una biennale fotografica, primo e unico festival internazionale di fotografia in Africa orientale. I suoi scatti evocano l’Africa, ma ne sovvertono l’immagine preconcetta, vanno contro gli stereotipi e inglobano le contraddizioni. Il suo uso del colore è audace e non convenzionale, lavora principalmente con i colori primari, che sono alla base delle sue radici culturali, perché aggiungono forza ai messaggi che trasmette in ogni scatto. La mostra, la prima di Aïda Muluneh a Sharjah, è strutturata in due sezioni, una che presenta diverse serie di opere fotografiche realizzate nel corso della sua carriera come artista e fotoreporter, l’altra che propone una selezione di fotografie africane contemporanee che sono state esposte e / o commissionate dall’Addis Foto Fest nel suo decennio di vita.
Alessandra Migliorini - © 2020 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai