La bellezza che unisce

La bellezza che unisce
#Exhibitions

Parafrasando Dostojevski, l’elemento alla base del Padiglione italiano all’Expo 2020 di Dubai è: “la bellezza unisce le persone”. Una bellezza intesa come armonia, circolarità, ma anche sostenibilità. Tema, quest’ultimo, di stringente attualità soprattutto in un contesto come quello di Expo 2020, proiettato nel futuro. "Tre imbarcazioni, tre navate e una prima tappa a Dubai, questa è la storia del Padiglione italiano a Dubai. Una architettura quindi viva. Queste tre barche che arrivano all’Expo e diventano coperture e spazio per eventi e poi continuano a veleggiare e navigare per il mondo. L’idea di un’architettura che risponde, che cambia forma, soprattutto una architettura circolare. Niente si butta via, tutto si ricompone e crea nuovi spazi." Gli architetti Carlo Ratti e Italo Rota così definiscono il progetto per il padiglione che rappresenterà l’Italia nell’imminente Expo, da loro realizzato, insieme a Matteo Gatto e F&M Ingegneria, con una grande attenzione ai materiali, da quelli primordiali di 6000 anni fa a quelli contemporanei, frutto di una sperimentazione avanzata. Una struttura al tempo stesso imponente e agile, il cui tetto è formato da tra scafi capovolti, dipinti con i tre colori della bandiera italiana, la più grande mai realizzata.
Alessandra Migliorini - © 2021 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai