La vitalità del Bauhaus a cento anni dalla sua nascita

La vitalità del Bauhaus a cento anni dalla sua nascita
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Cade quest’anno il centenario del Bauhaus, una delle scuole di architettura, arte e design, più influenti del XX secolo, fondata nel 1919 a Weimar dall’architetto Walter Gropius. Nonostante la scuola non abbia avuto vita lunghissima, chiuse infatti nel 1933 perché invisa al partito nazionalsocialista, ha prodotto teorie e idee che si sono diffuse in tutto il mondo attraverso gli insegnamenti degli architetti che ci lavorarono e degli allievi che la frequentarono, molti dei quali costretti a lasciare la Germania. Musei e gallerie di ogni parte del mondo ospitano per l’occasione celebrazioni e convegni. A Dubai è la Jean Paul Najar Foundation a rendere omaggio al movimento modernista con una mostra dal titolo Building Bauhaus. Oggetti di design, fotografie, disegni, tessuti e materiale d’archivio, attraverso i quali viene sottolineata la portata pionieristica del Bauhaus. La prima sezione è dedicata al suo modello di insegnamento rivoluzionario, e alle donne, tante, che vi hanno insegnato e studiato in un’epoca in cui ciò non era né scontato né facile. La seconda si concentra su alcun oggetti che esemplificano gli ideali fondanti della scuola, ed è incentrata in particolare su uno dei protagonisti del Bauhaus, l’architetto e designer ungherese Marcel Breuer. La terza mette in luce l’influenza che il movimento ha avuto e continua ad avere in Medio Oriente, la stessa sede della Jean Paul Najar Foundation è stata progettata nel 2015 dall’architetto Mario Jossa entrato a far parte dello studio di Marcel Breuer nel 1964.
Alessandra Migliorini - © 2019 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai