Assurdo contemporaneo: la satira crudele di Joan Cornellà

Assurdo contemporaneo: la satira crudele di Joan Cornellà
#Art

“Sto bene grazie” recita il titolo della mostra, e in effetti il sorriso è una costante dei dipinti di Joan Cornellà. Ma a guardarle meglio, le sue scene in stile cartoon trasudano humour nero. Forte di sette milioni di followers su Instagram, l’artista catalano di stanza a Hong Kong torna nel Regno Unito con una nuova, sconvolgente serie di opere. Nella mostra da PUBLIC Gallery, un autoritratto tridimensionale campeggia al centro della sala in posa per un selfie. Ma l’obiettivo di Cornellà non è certo atteggiarsi a star dei social: la sua è una satira della vita contemporanea amara e senza esclusione di colpi. Da Kim Jong-un alla signora della porta accanto, fino allo stesso autore, siamo tutti destinati a cadere sotto gli strali di una cinica ironia. Se i colori pastello ricordano le pubblicità degli anni Cinquanta, i soggetti dei quadri si declinano rigorosamente al presente: dipendenze e questioni di gender, aborto e tecnologie, fino alla “masturbatoria cultura del selfie”, sono gli spunti alla base di mondi bizzarri e surreali. Non importa se qualcuno gli spara, se nessuno li ama o se sono vittime di un macabro incidente: i personaggi di Cornellà continueranno invariabilmente a sorridere, immersi fino al collo nell’assurdità del quotidiano.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London