Jackson Pollock torna alla Whitechapel Gallery

Jackson Pollock torna alla Whitechapel Gallery
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Una monumentale tela larga cinque metri, tornata alla Whitechapel Gallery dopo sei decenni, ammicca a rari materiali d’archivio relativi al genio dell’espressionismo astratto americano, Jackson Pollock. Era il 1958 quando l'architetto modernista britannico Trevor Dannatt era stato invitato dall’allora direttore della galleria londinese, Bryan Robertson, a progettare un nuovo ambiente per i lavori del pittore americano - tra i più autorevoli rappresentanti dell’Action Painting - tragicamente scomparso l’11 agosto del 1956. La tela intitolata Summertime 9A, parte di quell’allestimento e al centro della nuova mostra in corso alla Whitechapel Gallery, era stata realizzata tra il 1947 e il 1950, durante il celebre periodo della “sgocciolatura”. Con il suo approccio costruttivista e il soffitto realizzato in tessuto ondulato, Danatt aveva trasformato la galleria d’arte in un ambiente teatrale. E di nuovo quell’esperienza artistica - che consisteva nell’esposizione di 58 opere dipinte durante il periodo del "Drip Painting" - rivive nella mostra Staging Jackson Pollock .
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London