Locali notturni e nudi rivoluzionari: alla Tate Britain arriva Walter Sickert

Locali notturni e nudi rivoluzionari: alla Tate Britain arriva Walter Sickert
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Con la sua pittura veloce, che indugia sulle persone, con tagli di luce crudi che trasferiscono sulla tela le bellezze e bruttezze dall’animo umano, il maestro dell'auto-invenzione e della teatralità Walter Sickert sbarca alla Tate Britain per la più grande retrospettiva londinese mai dedicatagli negli ultimi 30 anni. Attraverso il suo approccio radicalmente moderno alla pittura tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, il fondatore del gruppo di Camden Town affascinato dall’Impressionismo e degli ambigui locali notturni che lui stesso frequentava, ha rivoluzionato il modo di catturare su tela la vita quotidiana. Un viaggio attraverso 150 opere, provenienti da oltre 70 collezioni pubbliche e private, accompagna gli ospiti della Tate tra turbolente scene in sale da musica, al cospetto di soggetti narrativi e nudi rivoluzionari. Sfogliando i sei decenni di carriera di Sickert, il visitatore può scoprire luoghi e soggetti che hanno ispirato il pittore inglese, esplorando l’eredità di uno degli artisti britannici più provocatori e influenti di sempre. Tra gli highlight della mostra brillano dieci iconici autoritratti di Sickert, realizzati dall'inizio della carriera ai suoi ultimi anni, riuniti per la prima volta da collezioni del Regno Unito e da istituzioni come la National Portrait Gallery di Londra e l’Art Gallery di Hamilton in Canada. La mostra invita a tuffarsi nei music hall, tra gli sguardi degli artisti e del pubblico, scrutati talvolta da angolazioni insolite e spettacolari, ad evocare l'energia della vita notturna cittadina della classe operaia. La mostra non trascura l'impatto che su Sickert ha avuto l’artista americano James Abbott McNeill Whistler, attraverso il confronto tra i dipinti A Shop (1884-1890) di Whistler e A Shop in Dieppe (1886-1888) di Sickert, o il ritratto dello stesso Sickert di Whistler del 1895. Ammirati in Francia, ma banditi in Gran Bretagna per via della loro immoralità dovuta ai corpi non ideali ed alle inquadrature voyeuristiche, i nudi di Sickert, ispirati ad artisti come Bonnard e Degas, hanno aperto la strada a pittori come Lucian Freud.
Samantha De Martin - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel London