Pirati, storia e leggenda

Pirati, storia e leggenda
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Pirates | Courtesy © National Maritime Museum

Al Royal Museums Greenwich di Londra, al cuore del complesso del National Maritime Museum, la nuova mostra Pirates apre un varco fra mito e realtà, svelando cosa si cela dietro l’iconografia romantica del pirata. Partendo da figure popolari come Captain Hook o Long John Silver fino ad arrivare al sanguinario Edward “Blackbeard” Teach, l’esposizione invita a ripensare la pirateria come fenomeno complesso, globale e tutt’altro che monolitico. Il percorso espositivo si articola in tre momenti. Il primo esplora l’immagine popolare del pirata, dai fumetti al cinema, dai costumi teatrali all’alta moda, mostrando quanto l’iconografia sia stata costruita e ricostruita nel tempo. Il secondo segmento del racconto passa al confronto con la storia: veri personaggi, vere battaglie, vere rotte oceaniche. In questo ambito emergono storie tanto leggendarie quanto reali, come quelle di Anne Bonny e Mary Read. Infine l’ultimo capitolo attraversa l’arco globale della pirateria, dal Mar Cinese Meridionale fino alla costa nordafricana e sposta l’attenzione sulle cause sociali, economiche e geopolitiche che hanno alimentato questi fenomeni. Più di duecento oggetti accompagnano il visitatore: mappe antiche, bandiere catturate, costumi cinematografici, libri illustrati d’epoca e reperti originali. L’intento non è solo ricostruire, ma demistificare: il combattente romantico diventa lavoratore del mare, l’avventuriero diventa schiavo delle rotte e del commercio. In definitiva, Pirates cambia la prospettiva.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel London