I sogni sospesi di Ichiko Aoba

I sogni sospesi di Ichiko Aoba
#Music
Ichiko Aoba | Foto: Yuichiro Noda | Courtesy © ichickoaoba.com

Ichiko Aoba arriva alla Royal Albert Hall dopo una serie di concerti in giro per il mondo che hanno testimoniato il crescente interesse per la sua musica: Luminescent Creatures viene presentato come il nuovo tassello di un percorso ormai consolidato, capace di espandere la sua cifra sonora verso orchestrazioni, dettagli ambientali, introspezione luminosa. È un passo ulteriore nel modo con cui Aoba trasforma il palco in un luogo di contemplazione, non di esposizione. La sua musica è fatta di contrasti: la semplicità dello strumento - spesso la chitarra classica - della voce misurata, quasi sussurrata, accanto alla ricchezza degli spazi sonori che fioriscono nei silenzi, nelle sovrapposizioni delicate, nei riverberi che suggeriscono pioggia, vento, luce che filtra attraverso le foglie. Nei testi si avverte una sensibilità rara verso il presente, ma filtrata attraverso la lente del sogno, dell’immaginazione: ciò che appare come paesaggio interiore diventa occasione per riflettere su trasformazione, solitudine, meraviglia. Nata nella prefettura di Chiba e cresciuta a Kyoto, Ichiko Aoba ha cominciato a dedicarsi alla musica da giovanissima, la chitarra classica è stato lo strumento attraverso cui ha tessuto le sue prime composizioni. Nel corso degli anni ha esplorato anche altri strumenti, collaborazioni, e ha sviluppato una musica che avvolge, che invita l’ascolto attento, che si presta a spazi sia piccoli che grandi. La sua opera precedente, Windswept Adan, aveva già segnato una svolta, raccontando con voce fragile storie che sembravano emergere da isole perdute, da paesaggi fatti più di vento che di terra.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel London