Da David Zwirner tutta l'energia di Oscar Murillo

Da David Zwirner tutta l'energia di Oscar Murillo
#Art

Chi ha detto che per dipingere serve un pennello? Oscar Murillo usa bastoni, spazzole, stracci avvolti come gomitoli, tamponi d'inchiostro, scambia colori tra tele sovrapposte, rimette in gioco vecchie opere... per poi magari coprire il tutto con rapide falciate di vernice. La sua pittura è un gesto fisico, che coinvolge il corpo e valorizza la materia confondendo segni, supporti, strumenti. Tutto questo non è senza motivo: il palinsesto scritto e cancellato delle sue tele evoca la stratificazione fluida del senso caratteristica della contemporaneità, nonché la parabola di ogni informazione, destinata ad essere presto coperta o sommersa. Per Murillo la realtà è un movimento senza sosta che non lascia esente la dimensione geopolitica, dove confini arbitrariamente costruiti poco possono di fronte all'onda della storia. Quest'estate l'artista di origine colombiana presenta tre nuove serie negli spazi londinesi di David Zwirner Gallery, insieme ad un'installazione legata ai temi del viaggio, del lavoro e dei flussi migratori. In più, in una sezione separata, i visitatori troveranno una selezione di opere precedenti, cucite o giustapposte in insiemi inediti. Seguire il percorso della mostra è come entrare nello studio di Murillo ed essere travolti dalla vulcanica varietà dei suoi processi creativi. A partire dall'ultimo lavoro Manifestation, che al gesto fisico e all'idea di significazione connette la protesta politica e l'espressione del dissenso.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London