Tracey Emin ed Edvard Munch si incontrano

Tracey Emin ed Edvard Munch si incontrano
#Exhibitions

“Sono innamorata di quest’uomo da quando avevo 18 anni”. Con questa premessa l’artista Tracey Emin, nota per le sue opere d'arte autobiografiche e confessionali, si appresta a sbarcare alla Royal Academy of Arts per un dialogo intenso con Edvard Munch. Attratta, durante tutta la sua carriera, dall'espressionismo del pittore dell’Urlo, con il quale condivide l’indagine sulla complessità della psiche umana, Emin, già nel 1998, ha evocato l’artista svedese nel titolo della sua opera cinematografica Omaggio a Edvard Munch e tutti i miei figli morti. L’opera si apriva con una Emin nuda e rannicchiata, in posizione fetale, su un pontile di legno sul bordo del fiordo di Oslo ad Asgardstrand, lo stesso in cui Munch dipinse diverse opere famose. Adesso l’attesa mostra, organizzata dal Museo Munch di Oslo, in collaborazione con la Royal Academy of Arts, svelerà al pubblico il modo in cui il pittore norvegese è stato fonte di ispirazione costante per l’artista di Croydon, svelando, al tempo stesso, le  poliedriche abilità creative dell’artista contemporanea, a contatto, da anni, con diversi medium tra i quali il disegno, la pittura, la scultura, la videoarte, l'installazione, la fotografia.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London