Al Garden Museum le tele “da ascoltare” di Ivon Hitchens

Al Garden Museum le tele “da ascoltare” di Ivon Hitchens
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I selvaggi giardini del Sussex, una casa colorata chiamata Greenleaves, paesaggi semi-astratti che trovano ispirazione nel mutare continuo delle stagioni. Quando scappò da Londra durante la Seconda Guerra Mondiale, Ivon Hitchens visse con la sua famiglia in un lembo di terra di sei ettari. In questo rifugio selvaggio abitato da girasoli e papaveri piantati nel terreno sabbioso, tra rododendri, felci e betulle argentate, la fantasia dell’artista subiva ogni giorno stimolanti variazioni. Il frutto di questi sentimenti è maturato nelle composizioni Eye Music, la serie di tele strette e rettangolari simili a narrazioni da “ascoltare”. Queste insolite canzoni in vernice fatte di prati, fiori e boschi dipinti in vivaci campi di colore sono al centro della mostra Ivon Hitchens: The Painter in the Woods dall’8 maggio al 15 luglio al Garden Museum. La serie racconta la storia di un giardiniere inatteso e di un artista alla ricerca di nuove prospettive sul naturale, mentre riporta in vita il selvaggio giardino di Hitchens nel Sussex.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London