Al London Coliseum le atmosfere antiche di Akhenaton

Al London Coliseum le atmosfere antiche di Akhenaton
#Music

Preghiere, iscrizioni, antichi inni scandiscono una partitura che proietta il pubblico in un’opera intrisa di accenti egiziani, ebraici, accadici. A tesserne le affascinanti atmosfere, la caratteristica voce del compositore minimalista statunitense Philip Glass, che, unendosi a un ricercato gioco coreografico, trascina lo spettatore in un universo antico. Per l’occasione Anthony Roth Costanzo torna all’English National Opera nel ruolo del protagonista, con Rebecca Bottone che veste i panni di Queen Tiy, accanto a James Cleverton, Colin Judson e Zachary James. L’opera si apre con la morte del faraone Amenofi III per proseguire con la cerimonia di incoronazione di suo figlio Akhenaton, passato alla storia per aver abbandonato il tradizionale politeismo egizio a favore di una nuova religione di stampo monoteista. Il grande amore con la sposa Nefertiti, la nuova città costruita in lode della nuova religione e ancora la visione di una nuova società tessono la trama dell’opera. La musica segue il contesto drammatico dell’intreccio, mentre il linguaggio melodico, estremamente vario, conferisce alle note una teatralità e una qualità quasi romantica. Diretta da Phelim McDermott, con i costumi di Kevin Pollard, la produzione si appresta a incantare il pubblico dell’ENO dopo lo straordinario successo del 2016.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London