Al London Design Festival tutto il nuovo della capitale

Al London Design Festival tutto il nuovo della capitale
#Art

Il meglio della creatività Made in UK torna nel London Design Festival, mostrando la vitalità di una scena che non ha eguali in Europa. Grandi installazioni, produzioni originali e progetti pionieristici ci attendono nelle location più cool della capitale, dal Kings Cross Design District all’IQL - International Quarter London, il quartiere sorto alle porte del Queen Elizabeth Olympic Park. Che si tratti dell’emergenza ambientale o dei nuovi bisogni emersi con la pandemia, la diciottesima edizione del festival punta con decisione sull’attualità. Arriva dal londinese Studio Wave il landmark project di quest’anno, un’installazione su larga scala che ricorda una serra vittoriana. All’interno della Hothouse si sperimenterà la coltivazione di piante oggi non compatibili con il clima britannico, ma che con il progredire del cambiamento climatico potrebbero diventarlo: agrumi, avocado, mango, quinoa, ceci, ananas, canna da zucchero compongono insieme un’inedita giungla commestibile. Risponde invece all’isolamento degli ultimi mesi il progetto Unit, commissionato dagli organizzatori del festival alla designer francese Marlene Huissoud: un’installazione che si gonfia, prende forma e “respira” solo quando i visitatori riuniti in cerchio attivano insieme delle pompe a pedali, mostrando l’importanza del lavoro condiviso. Da parte sua, The Circular Design Project di SAP Design mira a promuovere una produzione pienamente sostenibile: nei nove giorni del festival presenterà storie e risorse per un design senza scarti, in un sistema che vede collaborare grandi marchi internazionali, designer indipendenti e agenzie leader nel settore dell’innovazione.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London