Alla Royal Academy l'estate è di Félix Vallotton

Alla Royal Academy l'estate è di Félix Vallotton
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Colori brillanti, linee flessuose e il desiderio di portare sulla tela emozioni allo stato puro: ecco l'arte dei Nabis, i “profeti” che si ispiravano a Paul Gauguin, ai primitivi italiani e alle stampe giapponesi. Ma allo svizzero Félix Vallotton tutto questo non bastava: dopo l'adesione al gruppo decise di proseguire per conto proprio, sviluppando una pittura che avrebbe trovato eco nel cinema del XX secolo. Quest'estate la Royal Academy of Arts punta su di lui in una grande mostra, per illustrare attraverso un corpus di di 80 opere la ricchezza di una figura ancora poco conosciuta nel Regno Unito. Personaggio imperscrutabile e singolare, Vallotton si trasferì a 16 anni nella Parigi della Belle Époque e ci restò per sempre. Fu un fuoriclasse dell'incisione ma anche un romanziere, giornalista, fotografo, scultore, illustratore, scenografo per il teatro. E naturalmente pittore. Nel percorso londinese ritratti, paesaggi onirici, scene di vita urbana, stampe satiriche, report pittorici dai luoghi della Grande Guerra danno conto della vastità della sua produzione. Imperdibile la serie Les intimités, inquietanti scene di interni caratterizzate da forti contrasti cromatici: ritroveremo le loro suggestioni nei quadri americani di Edward Hopper, nei film di Alfred Hitchcock, sui set cinematografici di Wes Anderson.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London