Al Southbank Centre un viaggio nelle identità contemporanee

Al Southbank Centre un viaggio nelle identità contemporanee
#Art

Non solo uomini e donne, ma un arcobaleno di generi vario quasi quanto l’umanità. Più di 30 artisti internazionali lo descrivono da Hayward Gallery, in un confronto tra generazioni, linguaggi, modi di essere e di comunicare. Cento opere scandiscono un viaggio nella produzione artistica sul tema negli ultimi 50 anni, tra pittura, installazioni, video, sculture, disegni, performance. C’è chi gioca con maschere e travestimenti, chi vive il corpo umano come una statua da scolpire cercando nuove forme di bellezza, chi declina in versione gender i topos del ritratto fotografico usando i mezzi più svariati. Comune a tutti è la ricerca sull’identità e sulla sua rappresentazione. Gay, drag, trans, intersexual sono categorie senza importanza: la vera sfida è raccontare la fluidità. Un caleidoscopio di visioni invade il Southbank Center, traboccando oltre gli spazi della galleria: l’argentino Ad Minoliti, per esempio, trasforma con pattern geometrici e bandiere il Riverside Stage e il tetto della Royal Festival Hall, mentre il sudafricano Athi-Patra Ruga inventa con i suoi avatar finestre in vetro colorato per il foyer e la Queen Elizabeth Hall. Da scoprire insieme a tanti altri progetti site-specific, come la videoinstallazione del giovane Jenkin van Zyl e il grande disegno murale di Chitra Ganesh.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London