British Baroque. Potere e illusione in mostra alla Tate Britain

British Baroque. Potere e illusione in mostra alla Tate Britain
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Lo spettacolo del Barocco britannico, tra scoperte recenti e opere inedite, esplode nelle sale della Tate. Molti capolavori provengono dalle dimore signorili per le quali erano stati originariamente realizzati. Generalmente associata alla gloria e ai fasti delle corti europee, a partire da quella di Luigi XIV, la cultura visiva barocca prosperò anche in Gran Bretagna in circostanze diverse. Presso la corte reale, brillante epicentro della vita culturale della nazione, la magnificenza era utilizzata per esprimere status sociale e potere. Oltre a dipinti eccezionali di artisti come Sir Peter Lely, Sir Godfrey Kneller e Sir James Thornhill, la mostra scopre anche opere chiave di maestri meno noti. Le raffinate incisioni di Grinling Gibbons e i disegni di Thornhill per la cupola dipinta della Cattedrale di San Paolo incontrano lo stupore e l'artificio della natura morta e della prospettiva trompe l'oeil, il celebre violino di Chatsworth dipinto come se fosse appeso sul retro di una porta, e i motivi floreali di Simon Verelst, talmente reali da ingannare il diarista Samuel Pepys. L’impatto visivo dell'architettura barocca è rappresentato attraverso le opere dei grandi architetti dell'epoca Wren, Hawksmoor e Vanbrugh. Disegni architettonici, stampe sontuose e modelli in legno relativi a importanti edifici dell'epoca, come l'Hampton Court Palace, affiancano le ampie vedute a volo d'uccello delle tenute. Non mancano gli interni barocchi, progettati per impressionare gli spettatori con il gusto e il potere dei loro nobili proprietari.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London