L’identità britannica negli scatti di Martin Parr

L’identità britannica negli scatti di Martin Parr
#Exhibitions

La “britishness” secondo Martin Parr passa dal Christ's Hospital alle università di Oxford e Cambridge, tra i rituali della società britannica e le eccentriche abitudini della vita di tutti i giorni. Persone comuni affiancano soggetti mai esposti prima, leggende della moda britannica come Vivienne Westwood e Paul Smith, ma anche artisti contemporanei come Tracey Emin e Grayson Perry o il calciatore di fama mondiale Pelé. Il fil rouge di Only Human, allestita alla National Portrait Gallery, è l’identità nazionale, anche al tempo della Brexit, con un occhio di riguardo agli inglesi all'estero. Dalle attività svolte nel tempo libero, argomento che Parr esplora sin dagli anni Ottanta, ai tornei di tennis, gli scatti del fotoreporter britannico, presidente di Magnum Photos International dal 2013 al 2917, accompagnano il visitatore in un viaggio saturo di luoghi e di colori nei quali l’universo pubblico interseca la sfera privata. Ci sono poi immagini nelle quali la gioia contagiosa della danza lascia spazio agli autoritratti. Le opere in mostra includono anche Photo Escultura, un gruppo di sculture scolpite, simili a santuari, mai esposte prima nel Regno Unito.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London