Forgotten masters: alla Wallace Collection i pittori indiani dimenticati

Forgotten masters: alla Wallace Collection i pittori indiani dimenticati
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Opere d'arte abbaglianti, sorprendenti, coloratissime manifatture offrono, per la prima volta a Londra, uno scorcio della storia culturale anglo-indiana, attraverso una riflessione sulla bellezza del mondo naturale e sulla realtà sociale del tempo. Fino al 19 aprile la Wallace Collection accoglie i capolavori commissionati ai pittori indiani, tra il XVIII e il XIX secolo, dai funzionari della East India Company. Giudici e botanici, diplomatici e governatori di passaggio attraverso l'India, per piacere o istruzione, entusiasti di scoprire attraverso l’arte, la cultura e la storia del Paese. I pittori indiani artefici di questi capolavori, sebbene a lungo dimenticati, sono al centro di un percorso che ripercorre l'affasciante storia della collezione artistica della British East India Company. Accanto alle opere ammalianti di Shaikh Zain ud-Din, di Bhawani Das, Shaikh Mohammad Amir, per citare alcuni degli artisti in mostra, i visitatori incontreranno anche un pugnale Mughal, ora parte della Wallace Collection, appartenuto a Claude Martin, funzionario della compagnia che commissionò agli artisti indiani le opere d'arte raffiguranti la flora e la fauna.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London