Dall’antica Kyoto a Star Wars. In viaggio sulle orme del kimono

Dall’antica Kyoto a Star Wars. In viaggio sulle orme del kimono
#Exhibitions

Simbolo del fascino del Giappone, il kimono è spesso percepito come un capo senza tempo, cristallizzato nel suo legame con la tradizione. Il Victoria and Albert Museum è pronto a ribaltare questa immagine, in una mostra che svela una storia dinamica e multiforme. Insieme agli splendidi capi d’epoca custoditi nelle collezioni del museo, saremo sorpresi di ammirare le creazioni di grandi stilisti contemporanei e alcuni magnifici abiti realizzati per il cinema. Tra i pezzi più attesi spiccano infatti il kimono da copertina disegnato per Björk da Alexander McQueen, quello di Jean Paul Gautier per Madonna, i costumi originali di Star Wars e quelli da Oscar di Memorie di una geisha. Firme come Yves Saint Laurent, Yoji Yamamoto, Rei Kawakubo e John Galliano testimoniano come il kimono sia diventato parte dei codici della moda internazionale, aprendosi ad interpretazioni più o meno audaci. Ma le sue metamorfosi hanno origini antiche. Per comprenderle è necessario risalire il corso del tempo fino alla metà del XVII secolo, data di nascita di un abito icona. Dai salotti del prospero Giappone seicentesco, dove la moda fiorisce in stoffe dai decori sontuosi, ci ritroviamo presto a viaggiare verso l’Europa, travolta dalla febbre sensuale dell’esotico già a fine Ottocento. Dipinti, stampe, film e accessori contribuiscono ad un racconto ricco e sfaccettato, tra capi preziosissimi in prestito da musei e collezioni private internazionali.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London