Da Michelangelo a Turner, l’essenza dell’arte si svela alla Royal Academy

Da Michelangelo a Turner, l’essenza dell’arte si svela alla Royal Academy
#Art

Che cosa rende grande l’arte? L’osservazione diretta della natura o lo studio dei capolavori del passato? Lo scopriamo alla Royal Academy of Arts in compagnia dei più illustri pittori e scultori della storia. Nel Settecento, quando la prestigiosa istituzione fu fondata, il nudo maschile era considerato imprescindibile nel portfolio di un artista. E la tradizione fu la principale musa ispiratrice di un colosso come Sir Joshua Reynolds, primo presidente della Royal Academy. Ma solo pochi anni dopo John Constable e William Turner cambiarono le carte in tavola, dando al paesaggio la stessa dignità della pittura storica. In Accademia si respirava aria nuova: fenomeni naturali come nuvole, burrasche e temporali divennero i soggetti di quadri sublimi, mentre un inedito trattamento della luce gettava le basi di quella che sarebbe stata la rivoluzione impressionista. Pietre miliari dell’arte raccontano queste trasformazioni nella mostra da poco inaugurata alla Royal Academy, risalendo il corso del tempo fino alle origini della grande arte occidentale. Nel percorso ammiriamo infatti anche gioielli del Rinascimento come il Tondo Taddei di Michelangelo e una copia quasi a grandezza naturale dell’Ultima Cena di Leonardo, oltre a calchi di capolavori di scultura classica come il Torso del Belvedere.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London