Da Vienna alla Tate Modern, le giocose invenzioni di Franz West

Da Vienna alla Tate Modern, le giocose invenzioni di Franz West
#Exhibitions

L’ irriverente punk estetica di Franz West invade gli spazi della Tate Modern nella prima retrospettiva postuma - la più ampia mai realizzata in UK - dedicata all’artista viennese. Sculture astratte, mobili, collage e monumentali installazioni di arte urbana scandiscono un percorso giocoso e filosofico ad un tempo, restituendo il ritratto di una delle figure più influenti degli ultimi 50 anni. A rendere l’allestimento ancora più vicino allo spirito di West, sono i muri e i supporti disegnati da Sarah Lucas, amica e collaboratrice dell’artista. Opere chiave e pezzi rari sono pronti a lasciar deflagrare tutta la carica innovativa della ricerca di West: se le piccole sculture in cartapesta Passstücke (Adaptives) sono fatte per essere manipolate dai visitatori fino al logoramento, sedie e poltrone invitano il pubblico a entrare a far parte fisicamente dell’opera, mentre le dissacranti Legitimate Sculptures stimolano risposte viscerali e l’installazione Redundanz scherza con le tensioni tra visione e parola. Riferimenti a Wittgenstein e Lacan si alternano a incursioni nei club viennesi degli anni Settanta (protagonisti di una rara serie di disegni) in un mix messo insieme all’insegna del gioco. Prima di un finale esplosivo e coloratissimo, tra i modelli delle grandi installazioni di arte pubblica che hanno portato nel paesaggio metropolitano le provocazioni di West.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London