Gauguin e gli Impressionisti: dalla Danimarca i gioielli della Collezione Ordrupgaard

Gauguin e gli Impressionisti: dalla Danimarca i gioielli della Collezione Ordrupgaard
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L’imprenditore danese Wilhelm Hansen si innamorò degli Impressionisti durante un viaggio d’affari a Parigi nel 1893. Già collezionista di pittura danese, iniziò a frequentare assiduamente i Salon, le gallerie e i musei della Ville Lumière. Convinto che i dipinti di Monet, Renoir e compagni fossero destinati ad un rapido aumento di valore, scelse di acquistare solo opere di altissimo livello, ritrovandosi in poco tempo padrone di un’incredibile quantità di capolavori. Aprì poi una galleria a Copenaghen, offrendo al pubblico un percorso nella pittura francese che andava dal Neoclassico e dal Romantico, fino a Matisse. E se i rovesci finanziari lo costrinsero a svendere la collezione, dopo alcuni anni Hansen riuscì a riunirla, arricchendola di nuove perle. L’ultimo acquisto fu un pastello di Degas raffigurante una ballerina intenta ad allacciarsi la scarpetta, in precedenza posseduto nientemeno che da Gauguin: l’artista aveva incorporato il pastello sullo sfondo di una delle sue immagini di fiori, rendendolo doppiamente prezioso. Per la prima volta la Collezione Ordrupgaard approda nel Regno Unito in un grande evento espositivo alla Royal Academy of Arts. In mostra i gioielli impressionisti di Monet, Renoir, Manet, Degas, Sisley, Pissarro, Morisot, ma anche il classicismo di Ingres e Delacroix, il naturalismo di Courbet e una selezione di capolavori post-impressionisti. Impossibile resistere al fascino delle Bagnanti di Cézanne, al paradiso perduto di Adamo ed Eva o al Ritratto di Vaïte Goupil di Gauguin: nella mostra è possibile ripercorrere l’intera carriera del pittore di Tahiti attraverso opere che incarnano tutta la potenza del simbolo e del colore.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London