Graphic design, declinazione al femminile

Graphic design, declinazione al femminile
#Exhibitions
Nikki de St Phalle, Nana, Carta da parati serigrafata realizzata per XARTWALLS, Pprodotta da Marburger Tapenfabrik, 1971, Germania, | Courtesy © Victoria & Albert Museum, London

Per lungo tempo la storia della stampa è stata raccontata soprattutto attraverso figure maschili, dalle incisioni di Albrecht Dürer alle acqueforti di Rembrandt fino alle sperimentazioni moderne del Novecento. Lasting Impressions: Women Printmakers 1900 - Now, al Victoria and Albert Museum, prova invece a spostare il punto di vista, concentrandosi sul contributo delle artiste donne alla grafica contemporanea nell’arco di oltre un secolo. La mostra riunisce opere di venticinque artiste internazionali attive tra il 1900 e oggi, attraversando tecniche diverse come xilografia, litografia, serigrafia, incisione e stampa digitale. Più che seguire una cronologia lineare, il percorso mette in relazione pratiche molto differenti tra loro, mostrando come la stampa sia stata utilizzata come strumento di denuncia politica, sperimentazione estetica, attivismo femminista e narrazione autobiografica. Tra le figure storiche presenti compare Käthe Kollwitz, le cui incisioni dedicate alla povertà, alla guerra e al lavoro segnarono profondamente la grafica europea del primo Novecento. Accanto a lei compaiono artiste come Faith Ringgold e il collettivo Guerrilla Girls, che hanno utilizzato poster e stampa come strumenti di critica sociale e politica.
Paolo Mastazza - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel London