Nel mondo di Celia Paul

Nel mondo di Celia Paul
#Art

Guardando il celebre Girl in a Striped Nightshirt alla Tate Modern, a nessuno verrebbe in mente che la fanciulla addormentata ritratta da Lucian Freud è a sua volta una grande artista. Si tratta di Celia Paul, da tempo tra i nomi di spicco della pittura britannica, che di Freud fu musa, modella e compagna per dieci anni. Come lui Celia mescola indissolubilmente arte e vita, trasferendo sulla tela persone, luoghi, relazioni significative, ma i suoi dipinti comunicano anche strane inquietudini e un ineffabile senso del soprannaturale. A 60 anni suonati l’artista di origine indiana pubblica la propria autobiografia nel volume Self-Portrait e si svela in un documentario firmato da Jake Auerbach. Quale occasione migliore per conoscerla da vicino anche attraverso i suoi quadri? Così la Paul torna da Victoria Miro per presentare i nuovi lavori e una selezione di pezzi dall’applauditissima mostra curata dal Premio Pulitzer Hilton Als allo Yale Center for British Art. In primo piano, la ricerca nel campo del ritratto, dell’autoritratto e dei paesaggi, in particolare delle marine. Intimità, memoria, contrasto tra realtà e apparenza emergono tra i temi favoriti, sui quali si innesta la riflessione sul tempo e sulla morte.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London