Paula Rego alla Tate Britain

Paula Rego alla Tate Britain
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La più grande e completa retrospettiva del Regno Unito dedicata all’opera di Paula Rego si appresta a colorare le sale della Tate Britain attraverso lo straordinario potere dell’immaginazione con cui l’artista portoghese ha ridefinito l'arte figurativa rivoluzionando il modo di rappresentare l’universo femminile. La carriera di Rego si intreccia al contesto socio-politico in cui è radicata, ripercorrendo l’ampia gamma di rimandi presenti nei suoi lavori, dai fumetti ai dipinti di storia, con oltre 100 opere, tra collage, disegni, incisioni. Dalle prime opere, raramente esposte al pubblico, nelle quali Rego ha indagato per la prima volta la lotta personale e sociale, fino a Interrogation 1950, realizzato a quindici anni a testimonianza dell’impegno contro le ingiustizie, il percorso espositivo ci accompagna tra i lavori concepiti tra gli anni Sessanta e Settanta. L’opposizione feroce e appassionata alla dittatura portoghese, l’indagine sui racconti popolari per rappresentare la psiche e il comportamento umano, l’abbandono del collage nel 1980 per tornare alla pittura, tessono un percorso espositivo che include importanti dipinti, come la serie The Vivian Girls, espressione di una ribellione tutta al femminile contro una società coercitiva. In molte di queste immagini rivive l’intenso rapporto di Rego con suo marito, il pittore Victor Willing, malato di sclerosi multipla e morto nel 1988. Prima artista residente alla National Gallery, Rego si è anche ispirata alla storia dell'arte, ammiccando ad antichi maestri come Velázquez in dipinti che hanno per protagoniste figure femminili delle quali esplora la lotta e il viaggio verso l’emancipazione, come nell’opera L'artista nel suo studio del 1993.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel London