Programma: Mar / Mer / Gio / Sab / Dom 10 - 18 | Ven 10 - 21 | Lun chiuso
Biglietti: £ 23 | £ 21
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Luogo: Royal Academy of Arts
Indirizzo: Burlington House, Piccadilly, London W1J 0BD
La Royal Academy of Arts di Londra prepara per il 2026 la più ampia retrospettiva mai dedicata nel Regno Unito a Rose Wylie, artista che ha costruito nel corso di decenni un linguaggio immediato, energico e riconoscibile. Nata nel 1934 nel Kent, Wylie ha elaborato una pittura libera da ogni formalismo, con immagini spesso tratte dalla cultura popolare, dal cinema, dalla moda, dalla politica e dalla memoria personale. Le sue tele, solitamente non preparate, accolgono figure sproporzionate, linee rapide, colori stesi con un entusiasmo quasi infantile che nasconde però una raffinata consapevolezza visiva. La mostra riunirà opere celebri e lavori inediti, offrendo la possibilità di ripercorrere una carriera che ha conosciuto un riconoscimento tardivo ma ormai consolidato. L’attenzione istituzionale della Royal Academy invita a guardare alla sua opera con una nuova profondità: la spontaneità che caratterizza i suoi dipinti non è improvvisazione, ma un metodo. I riferimenti al mondo dello spettacolo e della storia antica convivono con l’esperienza personale della guerra vissuta da bambina durante il Blitz, mostrando come l’artista intrecci con naturalezza memoria e immaginazione. L’esposizione permette così di riconsiderare Wylie non più come outsider tardiva, ma come figura influente della pittura contemporanea, capace di muovere immagini e narrazioni con una libertà che resta la sua firma più autentica.
Il V&A East inaugura con una mostra dedicata a 125 anni di musica nera in Gran Bretagna. Un percorso che attraversa generi, scene e generazioni, dal jazz al grime. La musica diventa chiave di lettura della cultura britannica contemporanea.
Per la prima volta, tutti i nove ritratti dipinti noti di Jan van Eyck sono riuniti alla National Gallery di Londra. Una mostra che indaga la nascita del ritratto moderno nei Paesi Bassi del Quattrocento. Tra identità, psicologia e nuove ricerche, i volti di un mondo che cambia.
La National Gallery dedica una mostra ai paesaggi di Ferdinand Georg Waldmüller. Un percorso che mette al centro l’osservazione diretta della natura e la costruzione rigorosa dell’immagine. Tra luce, stagioni e misura, il paesaggio diventa uno spazio leggibile e moderno.
La mostra del British Museum ripercorre oltre mille anni di storia dei samurai, andando oltre l’immagine stereotipata del guerriero. Oggetti, armature e opere d’arte raccontano l’evoluzione di una classe che da élite militare diventa protagonista della vita politica e culturale del Giappone. Un percorso critico che analizza anche la costruzione moderna del mito dei samurai.