Scene della vita quotidiana nelle tele di Maes

Scene della vita quotidiana nelle tele di Maes
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Si dice che fosse anche un astuto uomo d’affari, ma Nicolaes Maes è passato alla storia come l’artista che meglio di altri è riuscito mettere in scena vivaci momenti di vita reale, con un gusto particolare per gli attimi di debolezza del genere umano. La ricca e ben documentata esposizione alla National Gallery vuole essere un omaggio a uno dei più importanti ritrattisti olandesi del Secolo d’Oro, il XVII secolo, riunendo ben 48 opere tra dipinti e disegni. Cresciuto presso la bottega di Rembrandt, Maes era considerato il pupillo del Maestro. Evidenti sono le influenze esercitate da Rembrandt sui dipinti del primo periodo, per lo più scene bibliche e storiche da cui si evince una forte predilezione per lo studio e la resa della luce. Ma sono i dipinti di genere, ispirati a momenti dalla vita quotidiana, ad aprire a Maes la porta del successo. Tele in cui campeggia spesso la figura dello spione, vero e proprio trait d’union tra l’azione che si svolge in un angolo del dipinto, e l’osservatore. Un esempio su tutti il famoso The Eavesdropper di Apsley House dove una serva viene sorpresa dalla sua padrona, in tenera conversazione con l’amante. Un universo ricco di figure femminili, il mondo di Maes è punteggiato da sarte e domestiche, venditori ambulanti e professionisti. Il messaggio morale è alla base dell’opera del pittore che, in modo spensierato, voleva sottolineare la virtù dei compiti domestici o dileggiare coloro che li trascurano.
Silvia Sole - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London