Takis: quando la scienza diventa un'arte magica

Takis: quando la scienza diventa un'arte magica
#Exhibitions

Tra gli anni Cinquanta e i Sessanta Takis stupiva il mondo trasformando in arte i principi dell'elettromagnetismo, la fisica del suono e della luce. Dopo una carriera settantennale tra Parigi, Londra e New York, l'artista di origine greca resta un pioniere capace di destare meraviglia anche tra i visitatori più smaliziati. Quest'estate le sue creazioni approdano alla Tate Modern per la più grande mostra che gli sia mai stata dedicata nel Regno Unito: sculture simili ad antenne, oggetti ispirati ai radar, installazioni luminose e in movimento, dispositivi che generano suoni e musiche aspettano solo di essere azionati da un pubblico partecipe. Tra “mostri-occhi” e “giungle di ferro” dal fascino giocoso e perturbante, è interessante scoprire l'origine dei materiali usati da Takis: antenne radiofoniche staccate da jeep militari, dispositivi di salvataggio degli aerei, parti di navi cisterna, frammenti di bombe nelle sue mani si tramutano in invenzioni ingegnose, che conquistarono l'ammirazione di personaggi come William Borroughs e Marcel Duchamp. La scelta ai visitatori: lasciarsi stregare da prodigi apparentemente inspiegabili o andare a caccia dei meccanismi escogitati dall'artista.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London