The Botanical Mind. Quando arte fa rima con natura

The Botanical Mind. Quando arte fa rima con natura
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Non solo cibo, ossigeno e bellezza: da sempre e in tutte le culture del pianeta, il mondo vegetale riveste un significato profondo per gli esseri umani. Lo scopriamo al Camden Art Centre in una mostra monumentale, con 50 artisti che hanno affrontato il tema negli ultimi 500 anni. Ad attenderci è un viaggio nel tempo e nello spazio dell’essere: dalla vita delle piante al rapporto che l’uomo ha instaurato con loro attraverso i secoli e in diverse aree geografiche, dal ruolo della natura nelle tradizioni antiche al suo posto nelle controculture, nella musica e nell’arte occidentale. Opere contemporanee, dipinti modernisti, rappresentazioni tantriche, mandala tibetani, frattali e vecchi disegni di botanica si avvicendano lungo un filo verde che ci ricorda la centralità delle piante per la vita e ci esorta a proteggere un patrimonio universale in pericolo. Ne è metafora l’archetipo dell’Albero Cosmico, che ritroviamo in molte delle opere in mostra. Possiamo riconoscerlo nel Gigante Ash della mitologia norrena, nell’Albero della Conoscenza del Giardino dell’Eden e nell’islamico Albero dell’Immortalità, tutti casi in cui la vita umana si collega al trascendente attraverso l’immagine di una pianta. Lavori commissionati per l’occasione declinano poi il tema nei linguaggi più attuali. Tra questi spicca un progetto site specific sviluppato tra musica e disegno insieme agli Yawanawá dell’Amazzonia, per portare fino a Londra il respiro della foresta.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London