I Chicago Imagists al Goldsmiths Centre for Contemporary Art

I Chicago Imagists al Goldsmiths Centre for Contemporary Art
#Exhibitions

Opere irriverenti, talvolta viscerali, figurazioni distorte e ancora colori vivaci, giochi di parole. La corrente dei Chicago Imagists, attecchita sul tessuto urbano di Chicago tra arte popolare, fumetti, flipper e pubblicità, rivive con i suoi protagonisti al Goldsmiths Centre for Contemporary Art. La mostra si concentra su opere prodotte tra gli anni Sessanta, quando artisti come Roger Brown, Sarah Canright, Jim Falconer, Ed Flood, Art Green, Philip Hanson, Gladys Nilsson, si incontrarono per la prima volta, e la fine degli anni Settanta, quando molti di loro si allontanarono, sia stilisticamente che geograficamente, dal gruppo. Formatisi alla School of the Art Institute di Chicago, furono educati dai loro insegnanti, artisti autodidatti, ad apprezzare i più disparati accessori rinvenuti nei negozi dell'usato e nei mercatini delle pulci. La mostra - che esplora l'eredità artistica e del design di Chicago - pone l’accento sulle affinità tra un gruppo di artisti molto diversi che ha avuto un impatto duraturo sull'arte del XX secolo.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London