Le cronache di JR alla Saatchi Gallery

Le cronache di JR alla Saatchi Gallery
#Exhibitions

Su una monumentale scala solitamente riservata alla pubblicità, scivola la vita di diverse comunità del mondo. Modelli, politici, celebrità affollano i ritratti collettivi di JR, l’artista francese i cui collage fotografici corrono da New York a Berlino, da Amsterdam a Parigi. La Saatchi Gallery raccoglie i suoi avori più iconici in JR: Chronicles, la più grande mostra personale realizzata fino ad oggi dedicata all’artista francese eletto nel 2018 dal Time una delle 100 persone più influenti al mondo. Il percorso accompagna i visitatori in un viaggio globale attraverso la narrazione intima dell’artista particolarmente apprezzato dalla critica per i suoi progetti globali che tessono dialoghi su importanti questioni sociali, dai diritti delle donne all'immigrazione, al controllo delle armi. Le installazioni sono volutamente collocate in spazi pubblici vicino o all'interno delle comunità con le quali JR ha collaborato, consentendo agli individui ritratti di diventare i protagonisti delle discussioni sollecitate dal lavoro dell'artista. In Expo 2 Rue (2001-2004) JR documenta e incolla fotocopie della sua comunità di graffitari in azione, utilizzando le strade come una galleria aperta. Portrait of a Generation (2004-2006) presenta invece ritratti di giovani di Les Bosquets, un progetto abitativo nel sobborgo parigino di Montfermeil, divenuto il luogo simbolo delle rivolte del 2005 tra le crescenti tensioni con la polizia. La pratica di JR è il frutto dei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, anche in Israele e Palestina. Face 2 Face (2007) mostrava ritratti giganti di israeliani e palestinesi incollati su entrambi i lati del muro di separazione. Ritraeva coppie di persone - un israeliano e un palestinese - che vivevano ai lati opposti del muro, ma svolgevano lo stesso lavoro. Insegnanti, medici, atleti, artisti, leader religiosi ritratti uno accanto all'altro, senza alcun significante che indicasse quale fosse israeliano e quale palestinese. Fu considerata la più grande mostra fotografica non autorizzata mai realizzata in Israele, che abbracciava oltre otto città tra cui Betlemme, Tel Aviv, Ramallah e Gerusalemme.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London