L’ingannevole realtà del salmone, dalla tavola all’arte

L’ingannevole realtà del salmone, dalla tavola all’arte
#Art

“Color salmone”, siamo soliti dire per indicare una sfumatura di rosa tendente all’arancio. Ma i salmoni che oggi portiamo in tavola sarebbero grigi come aringhe se non fosse per la cantaxantina, un colorante aggiunto all’alimentazione dei pesci di allevamento. In natura, infatti, sono i crostacei e i molluschi di cui si ciba a conferire al salmone il suo caratteristico colore. Il duo artistico Cooking Sections (Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe) ha deciso di andare a fondo della questione in un progetto che indaga l’impatto ambientale degli allevamenti ittici. Nell’istallazione creata per la Tate Britain, suoni, luci e sculture esplorano “l’ingannevole realtà del salmone” ribaltando le convinzioni più radicate. Apprendiamo, per esempio, che gli allevatori scelgono all’interno di una gamma di 15 tonalità di rosa quella ritenuta più adatta a soddisfare l’occhio dei consumatori. Il salmone, osservano gli artisti, è solo un esempio delle stranezze cromatiche che l’industrializzazione e il degrado ambientale hanno introdotto in natura: i colori mutanti di carni, piume, squame, foglie possono essere interpretati come indizi di importanti trasformazioni in atto intorno e dentro di noi.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London