Gli Eco-Visionaries alla Royal Academy of Arts

Gli Eco-Visionaries alla Royal Academy of Arts
#Exhibitions

L’arte s’interroga sui cambiamenti climatici e sull’impatto dell'umanità sul pianeta chiamando a raccolta designer e architetti da tutto il mondo che, attraverso le loro opere innovative, hanno riconsiderato il rapporto uomo natura. Gli spazi della Royal Academy of Arts presentano i contributi di 21 professionisti internazionali che si sono interrogati su come l’arte e l’architettura possano aiutarci a rispondere a un mondo che cambia. La mostra segna anche il debutto nel Regno Unito di win > < win (2017) del collettivo Rimini Protokoll, un’intallazione immersiva che porta i visitatori di fronte a una vasca di meduse vive, una delle poche specie a beneficiare degli effetti del riscaldamento globale. The Substitute (2019) è invece il nuovo progetto di Alexandra Daisy Ginsberg. L’intelligenza artificiale consentirà ai visitatori di trovarsi faccia a faccia con una riproduzione digitale a grandezza naturale di un rinoceronte bianco settentrionale. La serie fotografica The ice melting series (2002) dell’artista visuale Olafur Eliasson ripercorre invece il processo di fusione del ghiaccio, evocando l'impatto che azioni umane, apparentemente insignificanti, esercitano sulle calotte polari. L’esposizione è stata concepita da Delvendahl Martin Architects e dallo studio di progettazione grafica Daly e Lyon, impegnati a seguire una strategia di sostenibilità ricorrendo a materiali di recupero ed evitando le materie plastiche monouso, al fine di ridurre l'impronta di carbonio e minimizzare la quantità di rifiuti.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London