La strana coppia: William Turner e Sean Scully si incontrano alla National Gallery

La strana coppia: William Turner e Sean Scully si incontrano alla National Gallery
#Exhibitions

La sera scende su una spiaggia, avvolgendo cielo, mare e terra. Un ragazzo si attarda con un cane su un lembo di sabbia bruna, protesa verso acque calmissime. Il cielo chiaro si fa improvvisamente minaccioso sopra l’orizzonte, mentre a destra un ammasso di nubi si infuoca nei bagliori di un temporale. È la scena dipinta da William Turner nel celebre quadro Evening Star (1830). Parte da qui l’avventura alla National Gallery dell’artista contemporaneo Sean Scully, due volte nominato al Turner Prize e presente nelle collezioni dei più importanti musei di area anglosassone. Affascinato dai “piccoli rettangoli” che Turner sembra “aver ritagliato dal mare e dal cielo”, Scully li trasfigura in una vibrante pittura astratta, tra strisce e blocchi di colore che evocano paesaggi, architetture, campi e orizzonti. Nel museo di Trafalgar Square i grandi pannelli dipinti a olio, le stampe e i pastelli di Scully incontrano finalmente il capolavoro di Turner, considerato da molti il primo vagito dell’astrazione. “Quando abbiamo chiesto a Sean Scully di realizzare una mostra per la National Gallery, ha risposto immediatamente di voler rendere omaggio a Turner”, racconta il direttore del museo Gabriele Finaldi: “Non c’è da stupirsi: gli audaci esperimenti di Turner con il colore, la luce e il paesaggio hanno aperto spazi fondamentali per la pittura astratta”. Se da un lato il pittore romantico continua a dispiegare la propria influenza sui protagonisti del contemporaneo, dall’altro, spiega il curatore Colin Wiggins, “Scully ci permette di apprezzare appieno l’astrazione nascosta nel lavoro di grandi artisti del passato, come Turner”.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London