I ritratti delle sorelle Brontë

I ritratti delle sorelle Brontë
#BulgariStories

A scovarli, nel guardaroba di una casa di Banagher, in Irlanda, solcati da linee, essendo stati a lungo piegati, era stata M. A. Nicholls, seconda moglie del vedovo di Charlotte Brontë. La notizia fu accolta con stupore, dal momento che i ritratti delle sorelle Brontë sembravano essere stati perduti per sempre. Era il 6 marzo 1914 e la prima pagina della popolare rivista Daily Graphic dava conto dell’importante notizia: "La scoperta romantica dei ritratti perduti di Brontë". Ad accompagnare l’articolo, l'illustrazione con alcuni visitatori che ispezionavano i due ritratti danneggiati delle sorelle Brontë, appesi per la prima volta alla National Portrait Gallery. La riscoperta di questi lavori, considerati a lungo perduti, costituì una storia avvincente e suscitò grande interesse da parte del pubblico. Entrambi erano stati dipinti da Branwell Brontë, fratello di Charlotte, Emily e Anne. Quello di Emily è l'unico sopravvissuto di un ritratto di gruppo più grande che includeva le altre sorelle e lo stesso Branwell, raffigurato con in mano una pistola. Era alquanto insolito che il museo acquisisse ritratti che versavano in uno stato così danneggiato, e molti furono i dibattiti sulla loro qualità. Il primo giorno di esposizione alla National Portrait Gallery i visitatori erano così numerosi che, secondo quanto riportato dallo Yorkshire Observer, il museo "subì un piccolo assedio". Ancora oggi questi due dipinti sono tra le opere più popolari delle Collezioni del londinese.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London