Lo strano amore tra artisti e alberi

Lo strano amore tra artisti e alberi
#Art

Pensate che sugli alberi sia già stato detto tutto? Trentasette artisti sono pronti a dimostrarvi il contrario nella mostra che segna la riapertura di Hayward Gallery. Dalle foreste pluviali della Colombia alle più remote isole del Giappone, passando per i boschi svedesi e gli uliveti israeliani, Among the Trees invita a guardare la natura con occhi nuovi. Mentre la distruzione delle foreste procede a ritmi da record, sculture, videoinstallazioni, dipinti, disegni e fotografie ci trasportano tra i segreti del mondo arboreo. Ci sono opere capaci di ipnotizzarci, come i labirinti di rami di Thoba Khedoori o il boschetto di betulle che attraversa le stagioni nel video di Jennifer Steinkamp, ed altre che ci sorprendono mostrando come la vita vegetale si intrecci con quella umana. L’Albero di 12 metri di Giuseppe Penone sfida il soffitto della galleria, mentre l’ulivo monumentale di 2000 anni scolpito da Ugo Rondinone e le foreste sotterranee fotografate da Rachel Sussmann ci costringono a riconsiderare le nostre idee sul tempo. E se Eva Jospin trasforma il Southbank Centre in un bosco incantato fatto interamente di cartone, Mariele Neudeker riesce perfino a “cambiare i colori del mondo” con una foresta sottomarina circonfusa di luce misteriosa.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London