A Buckingham Palace la collezione di Giorgio IV

A Buckingham Palace la collezione di Giorgio IV
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Secondo un detto inglese, i sovrani peggiori sono quelli più dotati in termini di buon gusto. Stravagante, liberale e spendaccione, nei canoni ottocenteschi Giorgio IV non corrispondeva affatto al ritratto del regnante ideale, ma per l'arte aveva un gran fiuto. Oggi la Queen's Gallery celebra il suo importante ruolo nella costruzione della Royal Collection. Nella prestigiosa cornice di Buckingham Palace sfilano dipinti, disegni, mobili d'epoca, tessuti preziosi, oreficerie, libri e ceramiche francesi che il re acquistò nel corso del tempo sulla scorta della sua cultura di respiro europeo. Seguendo il filo degli oggetti amati, scopriamo vita, gusto e personalità di Giorgio IV, che fu spesso in contrasto con l'aristocrazia della sua epoca e con la stessa Famiglia Reale. Durante il suo regno Buckingham Palace e il Castello di Windsor si trasformarono in luoghi all'avanguardia dal punto di vista espositivo: il re amava cambiare spesso i quadri e aveva un occhio insuperabile per le questioni di allestimento. Il suo chiodo fisso erano la pittura olandese e fiamminga del Seicento: tra gli acquisti più preziosi, il Paesaggio con San Giorgio e il Drago di Rubens e il Triplo ritratto di Carlo I d'Inghilterra - altro grandissimo collezionista - dipinto da Antoon van Dyck. Nel panorama contemporaneo, invece, il sovrano preferì i ritratti di Thomas Lawrence e Thomas Gainsborough, unica passione in comune tra lui e suo padre, il serio Giorgio III.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London