Per la prima volta insieme, tutti gli autoritratti di Lucian Freud

Per la prima volta insieme, tutti gli autoritratti di Lucian Freud
#Exhibitions

Quando gli chiesero se fosse un buon modello per la propria pittura, Lucian Freud rispose con molta sincerità: “Non accetto le informazioni che ottengo quando mi guardo, è qui che nascono i problemi”. Forse è proprio per questo che gli autoritratti lo appassionarono sempre, facendone uno dei pittori contemporanei più esperti del genere. Per la prima volta una mostra riunisce tutti gli autoritratti dell'artista: dal primo, dipinto nel 1939, all'ultimo datato 2001. In un lungo arco di tempo vediamo crescere la pittura di Freud in tecnica e intensità, mentre il suo occhio si fa più acuto e impietoso. Fa un certo effetto confrontare lo stile grafico e lineare del giovane artista nei panni dell'eroe greco Atteone e il settantenne vestito dei soli stivali che ci guarda da uno degli ultimi lavori. Seguirne la parabola tappa dopo tappa offre uno straordinario inside nella mente del pittore e nella sua immagine di sé, ma rappresenta anche un avvincente studio dei processi di invecchiamento umani attraverso l'arte. Perché, Lucian Freud ce lo insegna, il confine tra carne e pittura è definito da uno sguardo. E man mano che andiamo avanti nel percorso alla Royal Academy of Arts si fa sempre più labile.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London