Il futuro del cibo al V&A Museum

Il futuro del cibo al V&A Museum
#Exhibitions

Come sta cambiando il modo in cui immaginiamo, produciamo, reperiamo e consumiamo il cibo? Come possiamo rendere più buona e sostenibile la risposta ad un bisogno primario che ha profonde implicazioni culturali, economiche ed ambientali? Ce lo spiegano al Victoria and Albert Museum 70 progetti di artisti e designer con lo sguardo proiettato sul futuro. In collaborazione con chef, agricoltori e comunità locali i protagonisti del progetto hanno elaborato esperimenti gastronomici, strumenti ed interventi innovativi per rispondere alle istanze di un dibattito globale sempre più caldo. Dalle pratiche di coltivazione al piacere di cucinare e all’estetica del cibo, dalla distribuzione al recupero degli scarti, partiamo per un viaggio sensoriale tra soluzioni fresche e audaci, talvolta giocose, tutte ad alto tasso di sperimentazione. Compost, Agricoltura, Commercio e naturalmente Mangiare, sono le sezioni da esplorare alla ricerca di strade per un futuro alternativo. Scopriremo così che i fondi di caffè possono essere riutilizzati per produrre funghi prelibati o che la nostra flora batterica può diventare l’ingrediente segreto di formaggi dal gusto inimitabile, come dimostra un esperimento condotto con tre celebrity. Tra le sorprese della mostra troveremo poi le “salsicce del futuro”, i bici-trattori che aiutano i piccoli coltivatori, materiali decorativi che supportano la biodiversità, carte da parati che indagano il ruolo della frutta nella creazione di una cultura condivisa. Il tutto nel primo museo al mondo ad ospitare una sezione sul cibo: a testimoniarlo sono utensili e ceramiche, pubblicità e illustrazioni d’epoca tratte dalle ricchissime collezioni di casa.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London