Da Henry Moore a Damien Hirst, gli highlight della British Art Fair

Da Henry Moore a Damien Hirst, gli highlight della British Art Fair
#Art

Tendenze, maestri, capolavori e occasioni da cogliere al volo: il meglio dell’arte moderna e contemporanea prodotta nel Regno Unito torna protagonista alla British Art Fair. Per la terza volta nella storia della manifestazione, l’appuntamento per collezionisti e appassionati è negli spazi di Saatchi Gallery, presso i Duke of York Headquarter. Circa 50 espositori selezionati sono pronti a presentare le proprie proposte su un palcoscenico che in tre decenni non ha mancato di lanciare nomi di successo: una delle caratteristiche della British Art Fair è infatti il riconoscimento del lavoro di ricerca, scoperta e rivalutazione svolto dalle gallerie nei territori dell’arte Made in UK. Per quattro giorni i movimenti artistici più significativi degli ultimi 100 anni - dal Modernismo alla Street Art - troveranno casa a Chelsea con un ampio assortimento di dipinti, disegni, sculture e opere grafiche. Al centro della scena, i più noti artisti britannici del XX e XXI secolo: da Henry Moore a David Hockney, da Barbara Hepworth a Damien Hirst, fino a Grayson Perry a Chris Ofili. Eventi speciali e mostre curate - altro fiore all’occhiello della fiera fin dagli anni Novanta - consentiranno inoltre ai visitatori di conoscere da vicino gli YBA, Alan Davie e David Inshaw.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London