Alla National Gallery Dürer viaggiatore

Alla National Gallery Dürer viaggiatore
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Dalle Alpi all’Olanda, il lungo peregrinare nella sconfinata arte di Dürer e tra i luoghi d’Europa che l’hanno ispirata passa attraverso le sale della National Gallery, protagonista della prima grande mostra dedicata negli ultimi vent’anni al maestro della pittura tedesca rinascimentale. Se la peste spinse il pittore nordico lontano dalla sua Norimberga nella tarda estate del 1494, artisti e persone incontrate durante i suoi innumerevoli viaggi alimentarono il suo genio creativo accrescendone fama e influenza. Venezia lo trattenne a sé al tempo del suo primo viaggio in Italia, abbagliandolo con la ricchezza di opere d’arte e il suo cosmopolitismo. In Laguna il pittore che fece rivivere volti, abiti e corpi dei suoi personaggi descrivendone i minuziosi dettagli fece incetta di esoterismo e conobbe il prestigio che circondava gli artisti, considerati ancora in Germania semplici artigiani. Non conosceva confini territoriali e nemmeno intellettuali, Dürer. Così il maestro che ebbe il merito di aver portato nella tradizione nordica le novità del Rinascimento italiano in una sintesi originale e ricca di fascino, sarà a Londra con prestiti importanti come il Cristo tra i dottori del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. Ma ospite d’eccezione alla mostra che aprirà i battenti il prossimo 20 novembre portando a Londra prestiti da musei e collezioni private di tutto il mondo, sarà la straordinaria Madonna col Bambino della National Gallery of Art di Washington, mai esposta prima nel Regno Unito.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel London